Quando si parla di preavviso di sfratto ci si riferisce a una comunicazione ufficiale da parte del proprietario di un immobile al locatario. Questa comunicazione indica l’intenzione di porre fine al contratto richiedendo alla persona e alla sua famiglia eventualmente di lasciare quell’immobile entro un certo periodo di tempo, il quale può variare in base alla legislazione del posto, o a delle circostanze specifiche che ovviamente variano da caso a caso.
Chiaramente, nel momento in cui si dovesse malauguratamente ricevere questo tipo di preavviso, è bene agire in maniera tempestiva, cercando di conoscere prima quelli che sono i propri diritti e propri obblighi, partendo dalla lettura attenta del preavviso che servirà per comprendere le ragioni specifiche per le quali eventualmente è stato emesso quel preavviso, oltre a dover studiare bene quello che è il periodo di tempo entro il quale bisogna lasciare quell’immobile.
A questo punto, e cioè dopo aver compreso le ragioni del preavviso, bisogna valutare quelle che possono essere le opzioni disponibili, che possono includere per esempio la mediazione col proprietario per trovare una soluzione amichevole, oppure semplicemente cercare un nuovo alloggio, o ancora contestare il preavviso nel momento in cui viene ritenuto ingiusto e inappropriato.
Però se si dovessero avere delle incertezze sulla validità del preavviso o dei dubbi su propri diritti legali è bene consultare un avvocato specializzato in questo settore, il quale potrà fornire una consulenza legale personalizzata, rappresentando al meglio gli interessi del locatario se ovviamente è necessario.
Una cosa molto importante da sapere che sarà fondamentale rispondere al preavviso in termini specificati, anche se si decide di non contestarlo, perché una mancata risposta potrebbe avere conseguenze legale: ed ecco perché è bene comunicare col proprietario per confermare la ricezione del provvisto, discutendo se è il caso delle modalità di uscita da quella casa.
Motivazioni di questo preavviso e chiamata all’avvocato
Ovviamente i motivi per i quali è stato emesso un preavviso di sfratto possono variare in base al contratto di locazione e all’esecuzione nonché alla legislazione locale. Però in ogni caso uno dei motivi più comuni ha a che fare ovviamente col mancato pagamento dell’affitto, oppure col mancato rispetto delle condizioni del contratto di locazione, o magari semplicemente il proprietario ha bisogno di riappropriarsi di quell’immobile per motivi personali, perché per esempio deve vendere.
Nel momento in cui si riceve questo preavviso è consigliabile rivolgersi ad un avvocato solo nel caso in cui ci siano delle questioni legali complesse che possono avere a che fare con la validità del preavviso, e con i diritti del locatario, perché magari si può pensare che un avviso sia stato emesso in maniera giusta e non conforme alla legge, oppure si può ritenere di essere vittime di discriminazione in quanto facente parte di un minoranza, o ancora nel momento in cui si hanno le preoccupazioni riguardo a questa procedura di sfratto sarà importante avere una consulenza legale per proteggere i propri interessi.
In conclusione possiamo dire che lo sfratto è una comunicazione formale che richiede al locatario di lasciare quell’immobile entro un certo periodo di tempo.
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Etimologia della parola Avvocato (Wikipedia)