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Gentile professionista,
lavoro in una multinazionale del settore abbigliamento in provincia di
Milano,da settembre 2003, e già da 3 anni prima con un responsabile tuttora in
azienda , ma con un ruolo superiore divenuto resp. del mio nuovo attuale
responsabile) sono stati messi in atto
comportamenti negativi nei miei confronti, iniziando col
- togliermi una delle mie iniziali mansioni con cui sono stata assunta;
- critiche reiterate e ingiustificate ;
- assenza di scambio totale di informazioni ;
- revoca di responsabilità senza spiegazione ragionevole ;
- continue umiliazioni (risposte non date a me direttamente ma tramite altri,
assenza di risposte, mancanza di considerazione nelle riunioni, sminuire) ;
- attribuzione prolungata di compiti inferiori o superiori secondo il momento.
- insabbiamento di ogni attività da me intrapresa e poi ripresa da altri;
- continue offese davanti a tutti i presenti, ledendo la mia dignità di
lavoratrice e persona
- discriminazione nei premi dati a discrezione del responsabile servizio ( dati
ad altri del mio servizio)
Tali atteggiamenti ostili (che ormai non mi consentono di avere un
atteggiamento nè produttivo nè di disponibilità) vanno crescendo tanto che sono
ricorsa a day ospital perché la mia vita é stata stravolta sia a livello fisico
che psicologico.
Di molti episodi ho traccia scritta anche via mail.
Chiedo un parere su come potrei agire vista la mia difficile situazione.
L'azienda appartiene ad un grande gruppo francese ed ha più di 100 dipendenti
in tutta italia.
il mio livello è 4° impiegato del CCNL commercio
Grazie
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